Un dolce piuttosto facile e molto buono, che, oltre che a soddisfare la gola, serve a riciclare la frutta che inizia ad essere un po' "avanti", che ha qualche pezzo da scartare o che non piace perchè troppo matura. Certo se poi la volete fare con le primizie e la frutta esotica più cara, nessuno lo vieta!
Si può utilizzare un po' di tutto, a parte gli agrumi perchè hanno troppo liquido (e le fragole, perchè ormai non sanno più di nulla, ma questo è un mio parere).
Allora:
200 gr di farina 00
200 gr di zucchero
2 uova
1/2 bicchiere di latte o un vasetto di yogurt bianco
1 bustina di lievito
Frutta mista (da 500 gr a 1 kg)
Lavoro la farina con l'uovo e lo zucchero, poi metto il latte (o lo yogurt) e infine il lievito. Sbuccio e fo a pezzetti la frutta, poi la aggiungo all'impasto con un distinguo: se non è molta (5-700gr) prima metto l'impasto nella teglia e distribuisco la frutta sopra, affonderà piano piano), se è di più la mescolo all'impasto prima.
Per queste dosi uso una tortiera da 28 cm e inforno per 1 ora circa a 180°. In superficie deve prendere un bel colore nocciola.
Ah, non verrà molto alta.
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mercoledì 4 marzo 2009
lunedì 14 gennaio 2008
Portafoglio e ambiente
A volte chi, a qualsiasi livello, è restio ad adottare dei comportamenti un po' più ecocompatibili rispetto al passato, è tentato di adottare due strategie per resistere al cambio di qualche abitudine: far finta di nulla e lasciare che tutto quel che sente in proposito entri da un orecchio, attraversi il vuoto cosmico ed esca dall'altro, oppure profetizzare improbabili ritorni al Pleistocene.
Eppure non è così complicato mettere insieme un risparmio concreto e immediato per le nostre tasche con una significativa riduzione del nostro impatto ambientale: lo hanno capito bene la Regione Piemonte e l'ente di ricerca Ecologos, mettendo a punto un sistema che permette di acquistare sfusi, al supermercato, molti prodotti di uso comune, partendo dai detersivi per arrivare anche alla spesa alimentare, con erogatori che permettono di acquistare dal latte al vino al caffè, dalle spezie alla pasta, dai cereali ai legumi, ai detersivi, ai mangimi per gli animali domestici...
Si va al supermercato col flacone/contenitore vuoto e lo si riempie all'erogatore; si compra quindi solo la quantità desiderata senza che i costi della confezione e dell'imballaggio ricadano sulle nostre spalle, risparmiando soldi subito.
E' facile considerare come questo riduca anche la quantità di rifiuti che prima o poi dovranno essere smaltiti.
Purtroppo nella nostra zona (Alto Vicentino) questo sistema non è molto diffuso come in Piemonte, ma io, e credo molti altri, sarei contenta di poter fare la spesa anche così.
Visto che provare, almeno in questo caso, non dovrebbe costare molto, ho deciso di passare all'iniziativa personale e preparare una richiesta (che cercherò di distribuire in giro ad amici, conoscenti ed associazioni che conosco) da far avere ai principali super e ipermercati dei dintorni (nel testo non ci sono comunque riferimenti alla zona in cui vivo, per cui in teoria dovrebbe andar bene dappertutto, se qualcuno volesse fare la stessa cosa dalle sue parti).
Il file PDF originale è qui, chiunque voglia proporre l'installazione degli erogatori per la "spesa sfusa" può scaricarlo e inviare la richiesta nel modo che più crede opportuno agli operatori della grande distribuzione che più gli interessano. Naturalmente chi vuole contribuire a far conoscere questa piccola proposta è liberissimo di farlo.
Alcuni link per maggiori informazioni:
http://www.riducimballi.it
http://www.eccellere.com/rubriche/Marketing/detersiviselfservice.htm
http://www.informacibo.it/crai2007.htm
Eppure non è così complicato mettere insieme un risparmio concreto e immediato per le nostre tasche con una significativa riduzione del nostro impatto ambientale: lo hanno capito bene la Regione Piemonte e l'ente di ricerca Ecologos, mettendo a punto un sistema che permette di acquistare sfusi, al supermercato, molti prodotti di uso comune, partendo dai detersivi per arrivare anche alla spesa alimentare, con erogatori che permettono di acquistare dal latte al vino al caffè, dalle spezie alla pasta, dai cereali ai legumi, ai detersivi, ai mangimi per gli animali domestici...
Si va al supermercato col flacone/contenitore vuoto e lo si riempie all'erogatore; si compra quindi solo la quantità desiderata senza che i costi della confezione e dell'imballaggio ricadano sulle nostre spalle, risparmiando soldi subito.
E' facile considerare come questo riduca anche la quantità di rifiuti che prima o poi dovranno essere smaltiti.
Purtroppo nella nostra zona (Alto Vicentino) questo sistema non è molto diffuso come in Piemonte, ma io, e credo molti altri, sarei contenta di poter fare la spesa anche così.
Visto che provare, almeno in questo caso, non dovrebbe costare molto, ho deciso di passare all'iniziativa personale e preparare una richiesta (che cercherò di distribuire in giro ad amici, conoscenti ed associazioni che conosco) da far avere ai principali super e ipermercati dei dintorni (nel testo non ci sono comunque riferimenti alla zona in cui vivo, per cui in teoria dovrebbe andar bene dappertutto, se qualcuno volesse fare la stessa cosa dalle sue parti).
Il file PDF originale è qui, chiunque voglia proporre l'installazione degli erogatori per la "spesa sfusa" può scaricarlo e inviare la richiesta nel modo che più crede opportuno agli operatori della grande distribuzione che più gli interessano. Naturalmente chi vuole contribuire a far conoscere questa piccola proposta è liberissimo di farlo.
Alcuni link per maggiori informazioni:
http://www.riducimballi.it
http://www.eccellere.com/rubriche/Marketing/detersiviselfservice.htm
http://www.informacibo.it/crai2007.htm
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giovedì 10 gennaio 2008
Della zucca
Mi piace tantissimo la zucca: ha un colore bellissimo che mette allegria, il sapore è delicato e costa anche poco; io in genere la pago dai 75 ai 90 centesimi al kg al supermercato. La prendo intera o a metà, evitando quella già pulita nelle vaschette di plastica, più cara assai, così risparmio e produco meno rifiuti, anche se perdo un pochina di comodità.
Di solito uso quella oblunga con la buccia ruvida giallastra.
Una delle ricette che preferisco fare è il risotto: per ogni persona calcolo 80gr di riso e un 50gr di zucca, pulita e tagliata a dadini.
Uso un tegame largo di acciaio o di coccio e inizio facendo andare il riso con due o tre cucchiai d'olio a fiamma media, mescolando per due o tre minuti prima di aggiungere un mezzo bicchiere di vino bianco che faccio sfumare per poi mettere anche la zucca.
Faccio attenzione per evitare che il tutto si "secchi" troppo prima di iniziare ad aggiungere brodo vegetale, a poco a poco, mettendolo ogni volta che il risotto mi pare troppo asciutto (importante, il risotto va **accompagnato** col brodo sulla retta via che conduce alla cottura, non va lessato). Quando vedo che mancano circa 5 minuti a fine cottura, aggiungo un mezzo porro (calcolo questa quantità ogni 2-3 porzioni) a fettine fini e quando sono quasi al termine aggiusto di sale, considero l'eventualità di una spolveratina-ina di pepe bianco se mi va, spengo la fiamma e, prima di lasciar tranquillo due minuti, aggiungo del parmigiano buono (calcolo un paio di cucchiaini a persona) e un trito fine di rosmarino, che poi rimetto anche sul piatto.
Lo vedo bene con un vino bianco non troppo secco oppure con una birra tipo Affligem Tripel (per caso l'ho bevuta assieme a un piatto a base di zucca e mi è parsa la sua morte); ben vengano consigli e suggerimenti!
Di solito uso quella oblunga con la buccia ruvida giallastra.
Una delle ricette che preferisco fare è il risotto: per ogni persona calcolo 80gr di riso e un 50gr di zucca, pulita e tagliata a dadini.
Uso un tegame largo di acciaio o di coccio e inizio facendo andare il riso con due o tre cucchiai d'olio a fiamma media, mescolando per due o tre minuti prima di aggiungere un mezzo bicchiere di vino bianco che faccio sfumare per poi mettere anche la zucca.
Faccio attenzione per evitare che il tutto si "secchi" troppo prima di iniziare ad aggiungere brodo vegetale, a poco a poco, mettendolo ogni volta che il risotto mi pare troppo asciutto (importante, il risotto va **accompagnato** col brodo sulla retta via che conduce alla cottura, non va lessato). Quando vedo che mancano circa 5 minuti a fine cottura, aggiungo un mezzo porro (calcolo questa quantità ogni 2-3 porzioni) a fettine fini e quando sono quasi al termine aggiusto di sale, considero l'eventualità di una spolveratina-ina di pepe bianco se mi va, spengo la fiamma e, prima di lasciar tranquillo due minuti, aggiungo del parmigiano buono (calcolo un paio di cucchiaini a persona) e un trito fine di rosmarino, che poi rimetto anche sul piatto.
Lo vedo bene con un vino bianco non troppo secco oppure con una birra tipo Affligem Tripel (per caso l'ho bevuta assieme a un piatto a base di zucca e mi è parsa la sua morte); ben vengano consigli e suggerimenti!
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lunedì 10 dicembre 2007
A pancia piena si ragiona meglio
Stasera ero sola a cena. Mi sono divertita a cucinarmi qualcosa di buono e pensavo a quanto mi piace mangiar bene, e anche a quanto è più gustoso e salutare rispetto a nutrirsi di cibi preconfezionati o troppo "industriali"...
Nel frattempo guardavo la tv (difficile disintossicarsi) e ho visto uno spot di una nota catena di fast food, che adesso cerca di presentarsi come avamposto della qualità. Visto che oggi sono in vena propositiva, mi è venuta in mente l'idea di provare a fare una specie di rete di blogs (non importa quale tema trattino) gestiti da amanti della buona tavola, che preferiscono spendere bene il tempo che comunque dobbiamo dedicare al cibo piuttosto che ingurgitare spazzatura.
Quindi, puoi far sapere ai lettori del tuo blog che sei un buongustaio inserendo l'immagine che ho creato. Basta usare il codice sottostante l'immagine stessa e incollarlo dove volete che questa appaia.
Chi linkerà questa pagina, anche all'interno di un post, verrà a sua volta linkato qui sotto (e grazie a questo scambio i nostri blog saranno più visibili!); per farmi sapere che avete aderito lasciate un commento a questo post!

Questa piccola iniziativa può avere almeno due scopi: aumentare il numero dei potenziali lettori e dire loro che vi piace mangiare (e bere) bene... magari ci scappa un invito!
Nel frattempo guardavo la tv (difficile disintossicarsi) e ho visto uno spot di una nota catena di fast food, che adesso cerca di presentarsi come avamposto della qualità. Visto che oggi sono in vena propositiva, mi è venuta in mente l'idea di provare a fare una specie di rete di blogs (non importa quale tema trattino) gestiti da amanti della buona tavola, che preferiscono spendere bene il tempo che comunque dobbiamo dedicare al cibo piuttosto che ingurgitare spazzatura.
Quindi, puoi far sapere ai lettori del tuo blog che sei un buongustaio inserendo l'immagine che ho creato. Basta usare il codice sottostante l'immagine stessa e incollarlo dove volete che questa appaia.
Chi linkerà questa pagina, anche all'interno di un post, verrà a sua volta linkato qui sotto (e grazie a questo scambio i nostri blog saranno più visibili!); per farmi sapere che avete aderito lasciate un commento a questo post!
Questa piccola iniziativa può avere almeno due scopi: aumentare il numero dei potenziali lettori e dire loro che vi piace mangiare (e bere) bene... magari ci scappa un invito!
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