lunedì 12 dicembre 2011

Invenzioni moderne

Oggi ho fatto questa (sì, sono secoli che non scrivevo una ricetta, e allora?):
  • 160 gr di farina 00
  • 40 gr di fecola
  • 50 gr di cacao amaro
  • 200 gr di zucchero
  • un vasetto di yogurt bianco
  • latte q.b.
  • una bustina di lievito

Ho setacciato farina, fecola e cacao in una ciotola, poi ho aggiunto lo zucchero e il lievito (setacciato anche questo). Ho unito lo yogurt e poi il latte poco alla volta fino a fare un impasto cremoso, della consistenza "giusta" da torta. No, niente uova, non me ne sono scordata!
Ho acceso il forno a 180°, versato l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e messo a cuocere per 20 minuti (controllato con lo stecchino). Non male, dai!

domenica 26 dicembre 2010

Trota Blues

Non per Renzo Bossi eh, ma perchè mi piace la trota, mi piace il blues e l'altra sera ero un po' giù. Avevo scongelato questa trota eviscerata e anche la sua espressione non era delle più allegre, quindi direi che il nome d ella ricetta è quello giusto, anche se di certo non ho inventato nulla. Ho preso la mia trota e l'ho praticamente farcita di limone a pezzetti, rosmarino sminuzzato, un po' di pepe. L'ho messa in teglia su uno strato di sale grosso e ricoperta con altro sale grosso. Infornata in queste condizioni per un 45 minuti a 180°.
Dopo ho tolto la crosta di sale e me la sono mangiata, mi è parsa buona e sono stata un po' più allegra. E vai!

lunedì 7 dicembre 2009

I cantuccini (o biscotti di Prato)

Dice che originariamente fossero fatti con la pasta di pane "arricchita", io ho avuto questa ricetta facile, veloce e a mio parere valida. Il bello è che è facilissimo variare le dosi (e se si è in vena di tirchierie, data la crisi, mettere qualche mandorla in meno) perchè servono:

300 gr di zucchero
300 gr di farina "0"
3 uova
300 gr di mandorle sgusciate ma non pelate (quindi CON la loro pellicina marrone)
una punta di cucchiaino di lievito per dolci
volendo e se piace, qualche chicco di anice (usava, ma non piace a tutti e quindi è difficile comprare cantucci che ce l'abbiano)

Allora:
mescolare uova e zucchero finchè non si sono amalgamati bene; basta poco, non importa arrivare a sciogliere lo zucchero o fare un composto spumoso.
Aggiungere la farina senza far grumi e il lievito, una volta incorporata mettere le mandorle: si otterrà un impasto piuttosto appiccicoso, direi antipatico.
Con questo vanno fatte delle strisce strette e spesse sulla teglia del forno (o antiaderente o cartaforno, è meglio); a inizio cottura si allargano molto e quindi in una teglia normale non ne vanno messe più di due o tre altrimenti si appiccicano tutte; in due o tre infornate si dovrebbe esaurire l'impasto, comunque.
Forno a 180 per mezz'ora, poi tagliarli subito, da caldi, e lasciarli asciugare. Se restassero troppo teneri o morbidi, rimetterli in forno a 200 per una decina di minuti.
Messi in una scatola o una biscottiera vanno avanti per parecchi giorni, io infatti sto pensando di confezionarli in sacchettini e farci i regali di Natale, eventualmente infiocchettati insieme a una bottiglia di vinsanto per inzupparceli!

mercoledì 4 marzo 2009

Torta economica

Un dolce piuttosto facile e molto buono, che, oltre che a soddisfare la gola, serve a riciclare la frutta che inizia ad essere un po' "avanti", che ha qualche pezzo da scartare o che non piace perchè troppo matura. Certo se poi la volete fare con le primizie e la frutta esotica più cara, nessuno lo vieta!
Si può utilizzare un po' di tutto, a parte gli agrumi perchè hanno troppo liquido (e le fragole, perchè ormai non sanno più di nulla, ma questo è un mio parere).
Allora:

200 gr di farina 00
200 gr di zucchero
2 uova
1/2 bicchiere di latte o un vasetto di yogurt bianco
1 bustina di lievito
Frutta mista (da 500 gr a 1 kg)

Lavoro la farina con l'uovo e lo zucchero, poi metto il latte (o lo yogurt) e infine il lievito. Sbuccio e fo a pezzetti la frutta, poi la aggiungo all'impasto con un distinguo: se non è molta (5-700gr) prima metto l'impasto nella teglia e distribuisco la frutta sopra, affonderà piano piano), se è di più la mescolo all'impasto prima.
Per queste dosi uso una tortiera da 28 cm e inforno per 1 ora circa a 180°. In superficie deve prendere un bel colore nocciola.
Ah, non verrà molto alta.

sabato 14 febbraio 2009

La pasta coi broccoli - Scuole di pensiero

C'è chi sostiene che pasta e broccoli vadano cotti insieme, come c'è chi si ostina a separare i due processi; io appartengo alla seconda corrente.
Come faccio: bolle l'acqua, la salo e metto i broccoli;
li faccio cuocere fin quando sono un po' teneri, 10 min. scarsi
li scolo con il mestolo forato e li metto in una padella con aglio, olio, peperoncino che ho già fatto leggermente soffriggere e in cui ho fatto sciogliere un'acciuga sotto sale (lavata e sfilettata!).
Mescolo e aggiungo un mix di un pugno di mollica di pane raffermo fatto rinvenire in un mezzo bicchiere di latte.
Mentre i broccoli stanno lì e finiscono di cuocere, butto la pasta nella loro acqua di cottura; cotta la pasta, la salto in padella insieme ai broccoli. Parmigiano.
Se piace, qualche anellino di porro a crudo.
Se si levano il peperoncino e l'acciuga, qualche fungo secco (precedentemente fatto rinvenire e spezzettato) non ci sta male.

sabato 20 dicembre 2008

Crostini toscani

Ogni pranzo "delle Feste" che si rispetti, in Toscana non può prescindere dai crostini neri.
Ce ne sono tante versioni quante sono le persone che li fanno: questa qui usa i fegatini di coniglio, ma se non li trovate anche quelli di pollo faranno la loro figura. Le dosi sono tutte indicative, perchè bisogna andare anche "a gusto"... Io, per dire, non metto più di un cucchiaio di capperi e mezza cipolla per 500 gr. di fegatini, ma c'è chi ne usa di più.
Si fa un soffritto di cipolla bianca e vi si uniscono prima i cuori di pollo, poco dopo i fegatini. quando sono quasi cotti e iniziano a profumare vanno tolti e passati al tritacarne (ideale sarebbe quello a manovella, con quello elettrico attenzione a non spappolarli troppo).
Mettere in un tegame un trito di capperi e un'acciuga sotto sale sfilettata e far rosolare; quando l'acciuga si sarà disfatta, aggiungere il trito di fegatini e continuare a rosolare fino a completa cottura. Aggiustare di sale e aggiungere un pezzetto di burro prima di spegnere il fuoco.
Il pane da usare: toscano o baguette, si tosta leggermente prima. Alcuni lo spruzzano leggermente con brodo di carne o con vinsanto (questa variante può non piacere a tutti però).

mercoledì 19 novembre 2008

I' Borbottino

Quando mia nonna Ida era ne su' cenci (cioè stava bene, in salute) e ancora cucinava, spesso faceva il "borbottino", pietanza semplice semplice ma che a me piaceva tantissimo. E' un umido di frattaglie di pollo e coniglio, che rimanevano dopo che i legittimi proprietari erano stati già mangiati in altro modo. Se la nonna non aveva abbastanza fegatini per fare il sugo oppure non aveva voglia di mettercisi, ecco che anch'essi finivano nel borbottino insieme al cuore e al paracòre (i polmoni) di questi deliziosi (proprio) animali da cortile.
Prendeva le frattaglie, le infarinava e le metteva a rosolare con un po' d'olio e uno spicchio d'aglio in un tegame. Una volta rosolate, aggiungeva abbondante pomodoro (che "borbottava" cuocendo) e salvia e finiva di cuocere, regolando di sale e pepe.
Va servito con parecchio pane, perchè ce ne va via.